Nelle ultime settimane stiamo assistendo all’assalto alle frontiere UE da parte di rifugiati e immigrati economici.
Le migliaia di immigrati che raggiungono con ogni mezzo i nostri confini, mettono in evidenza gli egoismi nazionali dei paesi europei e soprattutto la mancanza di una politica comune dell’immigrazione.
Le statistiche ci dicono che in Africa si annuncia il raddoppio della popolazione a 2,4 miliardi e, già oggi ci sono 25 milioni di rifugiati che si aggirano intorno alle frontiere europee.
Si può facilmente immaginare che presto milioni di immigrati e non più migliaia faranno pressione alle nostre frontiere.
Nel nostro paese si assiste, soprattutto dopo la pubblicazione della foto drammatica del bambino trovato morto su una spiaggia turca, ad un dibattito Politico-mediatico surreale, vedrete durerà molto poco, dove tutti vogliono dimostrare la loro solidarietà e accoglienza, tacciando chi non condivide il loro pensiero unico, di razzismo, insensibilità e sciacallaggio.
Noi abbiamo il dovere di fare chiarezza politica e assunzione di responsabilità sulle cause di questo fenomeno, non occuparci solo della sacrosanta emergenza, ma di dare il nostro contributo alla soluzione politica dell’immigrazione.
Le cause di questo esodo di massa sono i mancati aiuti nei paesi di provenienza degli immigrati, ma soprattutto la decisione di Francia, Germania e Gran Bretagna, con avallo dell’ONU, di bombardare Libia e Siria.
Abbiamo destituito due dittatori, ma abbiamo contribuito alla nascita di sanguinari democratici, “Califfati e Isis”.
La soluzione politica all’immigrazione in corso, è la stabilizzazione e la crescita economica dei paesi interessati, e l’unica organizzazione che può decidere questo percorso è l’ONU, organizzazione composta da 192 stati membri e costituita per preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione internazionale.
Se l’ONU non riesce a fermare l’esodo in corso, a mio avviso dovrebbe essere sciolto per incapacità e inerzia.
Le conseguenze per i paesi europei saranno i conflitti e necessariamente le politiche di protezionismi, oltre a rigurgiti di nazionalismi, estremismi, populismi e razzismi.
Noi del Movimento Cantiere Italia, continueremo con tutti i mezzi a disposizione a ribadire la nostra idea di politica dell’immigrazione “ Rispetto delle Regole, Solidarietà ed accoglienza”.
Non saremo mai complici del pensiero unico!

Gerardo Valentini